Conservatorio di San Pietro a Majella


freggio del conservatori musicale di san pietro a majella

Conservatorio di San Pietro a Majella

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Coordinate: 40°50′58″N 14°15′09″E / 40.849420, 14.252370

Il conservatorio di San Pietro a Majella è un conservatorio musicale di Napoli. Ha sede nel centro antico della città, nell’ex convento dei Celestini annesso alla chiesa di San Pietro a Majella (via San Pietro a Majella 35).

lastra commemorativa del conservatorio musicale a san pietro a majella

Storia

Il conservatorio nacque nel 1806 dell’unificazione di quattro istituzioni musicali nate all’interno degli orfanotrofi di “Santa Maria di Loreto“, della “Pietà dei Turchini“, di “Sant’Onofrio a Capuana” e dei “Poveri di Gesù Cristo”. In queste istituzioni, a partire dal Cinquecento si era iniziato ad impartire insegnamenti di catechismo e di canto per i fanciulli abbandonati.

Il più antico conservatorio era quello di “Santa Maria di Loreto” (1537), che aveva avuto fra i suoi allievi Francesco Durante, Domenico Cimarosa e Nicola Porpora. Ferdinando IV di Borbone ne decretò la chiusura nel 1797, trasformandolo in un ospedale militare.portineria del conservatorio musicalelastra antica del conservatorio

I conservatori della “Pietà dei Turchini” e di “Sant’Onofrio a Capuana” erano nati da confraternite religiose seicentesche e fra gli allievi figurano Francesco Provenzale, Giovanni Paisiello e Gaspare Spontini.

Il conservatorio dei “Poveri di Gesù Cristo” era stato fondato nel 1589 da un terziario francescano e venne soppresso nel 1774 in seguito a pesanti tumulti. Vi avevano studiato Alessandro Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi.

La “Pietà dei Turchini” (il nome proveniva dal colore delle divise degli orfanelli) fu l’ultima istituzione a sopravvivere e accolse gli allievi delle altre che man mano venivano chiuse. Sotto la direzione di Giovanni Paisiello si decise di spostarne la sede nel convento di San Sebastiano e la nuova istituzione prese il nome di Regio Collegio di Musica. Dal 1826, per ordine di Francesco I, fu trasferito nella sede attuale. Fra i direttori vi furono Gaetano Donizetti, Saverio Mercadante e Francesco Cilea.

Museo storico e bibliotecala statua di beethoven

Il museo storico del conservatorio contiene una pregevole collezione di ritratti di musicisti celebri, tra cui spiccano il Gioachino Rossini di Domenico Morelli, il Richard Wagner di Francesco Saverio Altamura e il Saverio Mercadante di Francesco Palizzi.

Inoltre, strumenti antichi e cimeli di musicisti completano le collezioni, tra cui vanno annoverate la rara raccolta di manoscritti autografi, di edizioni musicali del secolo XVI e di raccolte di libretti d’opera della annessa Biblioteca.

Tra gli strumenti musicali antichi da menzionare le arpe Erard e i violini Gagliano, clavicembali, spinette, pianini e pianoforti, fino ad un oggetto straordinario rappresentato dall’arpetta costruita da Stradivari.

Didattica

Questi i corsi principali impartiti presso il conservatorio:

  • Arpa
  • Canto Lirico
  • Chitarra
  • Clarinetto
  • Clavicembalo
  • Composizione
  • Composizione sperimentale
  • Contrabbasso
  • Corno
  • Direzione di orchestra
  • Fagotto
  • Flauto traverso e flauto dolce
  • Mandolino
  • Jazz
  • Oboe
  • Pianoforte
  • Percussioni
  • Tromba
  • Trombone
  • Viola
  • Violino
  • Violoncello

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